Underground River, una delle 7 meraviglie del mondo naturali

Visitare l’Underground River, considerato dal 2012 una delle 7 meraviglie del mondo naturali secondo la NOWC è un must da non perdere durante un giro del mondo!
L’Underground River, cioè il fiume sotterraneo più lungo del mondo, fa parte del Parco Nazionale di Puerto Princesa, si trova circa 50 chilometri a nord della città, nel villaggio di Sabang.

Cartello Underground River
Underground River


Per raggiungere il fiume si può andare direttamente a Sabang da Puerto Princesa con un minivan o con il bus, pernottare nel villaggio e visitare il fiume autonomamente.
Bisogna però ottenere un permesso rilasciato dall’ufficio turistico. Una volta arrivati a Sabang, presso il centro di assistenza e informazioni, al molo si può organizzare il trasporto in barca e pagare la tassa ambientale.
Al contrario si può partecipare ad una escursione organizzata, prenotata da una delle tante agenzie di viaggio che si trovano a Puerto Princesa.
Noi abbiamo scelto questa seconda opzione, forse con il senno di poi, avremo scelto di soggiornare qualche giorno a Sabang e prendercela con più calma.
La nostra escursione è costata 1240 PHP a testa, l’agenzia è partita da 1500 PHP, siamo riusciti, dopo vari minuti di contrattazione ad ottenere questo buon prezzo. Contate che molte agenzie, soprattutto quelle nella strada dell’aeroporto partono da 1800 PHP, assurdo!
Il tour comprende: pick up dalla nostra guest house, giuda, pranzo a buffet con una bevanda, entrata al parco, tasse ambientale e trasferimento in barca con annesso giro nel fiume sotterraneo.

Il minivan arriva puntuale a prenderci, è vuoto, c’è solo una coppia di francesi e una filippina, ma dobbiamo ancora recuperare altri turisti che però si fanno attendere!
Finalmente, dopo aver aspettato circa un’ora, arrivano gli ultimi turisti, possiamo partire verso Sabang.
La strada si inerpica sulle colline, costeggiando la foresta tropicale e piccoli villaggi di capanne. Ci fermiamo per sgranchirci le gambe e per fare colazione, in uno dei tanti chioschi sparsi per la strada.
Quando arriviamo a Sabang, rimaniamo molto stupiti positivamente per il colore del mare e per la spiaggia, avevamo letto solo resoconti negativi, ma invece il mare sembra molto invitante.
Attendiamo nel porto il nostro turno per prendere la prima barca che ci porterà alla spiaggia, vicino all’entrata dell’underground river.
Dalla barca si osserva uno splendido panorama: montagne rocciose a picco sul mare di un verde smeraldo, spiagge bianche e le famose zipline, sembra che qui ai filippini piace tantissimo buttarsi giù dalle montagne attaccati ad una fune.
Appena saliamo sulla barca, indossiamo il giubbotto di salvataggio che terremo anche all’interno della grotta.
Ricordatevi di indossare pantaloncini corti e ciabatte, quando si arriva sulla spiaggia, non ci sono ponti e si scende direttamente sul mare.
Dalla spiaggia in 5 minuti di cammino (su una passerella di legno), si raggiunge l’entrata vera e propria della grotta, qui nella zona vivono alcuni macachi e varani, ma noi non ne abbiamo visti.

L’Underground River o fiume sotterraneo è lungo oltre 8 km, ma le escursioni standard ne percorrono soltanto 1,5 km (circa 40min di navigazione tra andata e ritorno), perché dopo questo punto la navigazione diventa difficile.
La grotta calcarea, attraversata dal fiume, è uno dei più lunghi tunnel del mondo percorsi da un fiume navigabile.
Nel 2010 una squadra di speleologi italiani trovò i resti fossili di un dugongo (mucca di mare) risalenti a un milione di anni fa in un’area della grotta attualmente chiusa al pubblico.
Finalmente prendiamo la barchetta che navigherà il fiume all’interno della grotta, ma prima ci danno il casco e un audio guida che ti racconta l’origine del fiume e della caverna, (ovviamente italiano non pervenuto), ci accontentiamo di quella in spagnolo!
Lungo il percorso la guida, con l’aiuto di una torcia, indica ai partecipanti i vari punti di interesse, infatti nella grotta sono presenti in gran quantità stalattiti e stalagmiti di diverse forme, davvero molto particolare. Sulla parete delle rocce vivono moltissimi pipistrelli, inoltre la guida ci racconta che sono presenti, serpenti, ragni e scorpioni.
In alcuni punti la grotta diventa altissima, quasi come se fosse una cattedrale, in altri, invece bisogna abbassare la testa per non essere colpiti dalle rocce appuntite.
Torniamo nel porto di Sabang, con la stessa barca e consumiamo il pranzo a buffet in uno dei tanti ristoranti presenti nel villaggio, mangiando piatti tipici filippini a base di pesce.
Ritorniamo a Puerto Princesa verso le 16:00.

Posted on: 26/09/2016

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