Fuso orario, impariamo a conoscerlo…!

Cos’è il fuso orario e come nasce?
La definizione di fuso orario parte dall’assunzione che la terra abbia una forma sferica e che una rotazione completa di 360 ° sul proprio asse avvenga in 24 ore; dividendo i gradi per le ore otteniamo 24 spicchi di ampiezza angolare di 15° che viene percorso quindi in un’ora.
Il fuso orario altro non è che lo spicchio, o meglio l’orario unico applicato allo spicchio, nella definizione dell’orario si utilizza l’ora che ha il meridiano che passa al centro dello spicchio di 15°.

Mappa Fusi Orari
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Quindi abbiamo in totale 24 fusi orari e sempre per convenzione vengono indicati in modo relativo con riferimento del primo meridiano di Logitudine 0 che passa per l’osservatorio di Greenwich, a Londra in Inghilterra, chiamato appunto GMT (Greenwich Mean Time).

Nel tempo è stato sostituito dall’UTC (Tempo Coordinato Universale/Coordinated Universal Time) che coincide con il GMT!

Grazie al fuso orario l’ora varia da una paese all’altro a multipli di ora muovendosi da un meridiano all’altro, se andiamo da Est ad Ovest dovremo portare indietro l’orologio di tante ore per quanti sono i fusi orari attraversati, viceversa viaggiando da Ovest verso Est.

Va detto che l’attribuzione del fuso orario segue anche scelte politiche/economiche e quindi ci sono casi in cui il fuso di un paese non segue perfettamente lo spicchio fisico definito dai meridiani, un esempio su tutti sono la Spagna e la Francia che hanno lo stesso fuso orario dell’Italia sebbene non appartengano alla stessa fascia longitudinale, la motivazione è quella di facilitare i rapporti commerciali tra i paesi. Ancor più estrema è la scelta della Cina che utilizza un unico fuso orario. Poi ci sono i fuso orari di mezz’ora, come in India, Iran e Sri Lanka e infine come in Nepal dove la variazione è di anche un quarto d’ora!

Il fuso orario dell’Italia è pari a UTC +1 nei periodi di ora solare mentre sale a UTC +2 quando entra l’ora legale, quando si viaggia verso un altro paese bisogna fare attenzione oltre al fuso orario di arrivo anche alla presenza dell’ora legale (sia del paese di partenza che di arrivo).

Le sigle UTC, PST, MST, CST, EST, CET

Viaggiando è importante conoscere le sigle riferite ai fusi orari, nulla di complicato, esse sono un modo alternativo di esprimere il fuso in relazione all’UTC, il tempo standard di riferimento visto in precedenza.




Le sigle più importanti da conoscere sono quelle utilizzate negli Stati Uniti vediamoli partendo da ovest ad est e considerando anche la differenza di orario con l’Italia:

-PST: il Pacific Standard Time pari all’UTC – 8 (-9 ore dall’Italia) ed è l’orario che troviamo negli stati della costa del mare Pacifico degli Stati Uniti, ma anche in alcune aree del Canada e Messico
-MST: Mountain standard time pari all’UTC – 7 (-8 ore dall’Italia), è l’orario delle zone montagnose nella parte ovest degli Stati Uniti
-CST: Central standard time uguale all’UTC – 6 (-7 ore dall’Italia), sono le zone al centro degli Stati Uniti, su questo fuso si trovano anche il Canada, Messico, Guatemala, Honduras, ecc..
-EST: Eastern standard time pari all’UTC – 5 (-6 ore dall’Italia), è l’orario della costa est degli Stati Uniti, l’ora di New York e di altri paesi sud americani come Peru, Cuba, Equador, ecc..
-CET (Central Europe Time) è l’ora dell’Europa centrale ed equivale all’UTC+1 quindi include tutti i paesi come l’Italia, la Francia, la Germania, ecc…

Nell’era della tecnologia moderna, ormai è praticamente impossibile non sapere che ora sono. Gli orologi da polso, tablet e smartphone si aggiornano in automatico, hanno impostato di default l’ora solare e legale, ma la cosa più bella hanno già impostato tutti i fuso orari nel mondo. Il mio ultimo consiglio è quando viaggiato in aereo, la prima cosa da fare è impostare l’ora di destinazione e all’arrivo verificate sempre gli orologi nei terminal.

>>Scarica qui la mappa con tutti i Fuso Orari nel Mondo<<

Posted on: 28/01/2015

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