Bogotà la prima essenza della Colombia

Con uno sbalzo di quasi 20°C ed un clima tipicamente autunnale, siamo arrivati nella capitale colombiana. Questa metropoli, circondata dalle montagne andine e con una altitudine di circa 2600 metri è il cuore pulsante della Colombia sia dal punto di vista finanziario, artistico e culturale.

Il centro di Bogotà

Candelaria Bogotà C.
Via della Candelaria

Il centro La Candeleria è dove si trovano le principali attrazioni.
Un quartiere coloniale ben ristrutturato, con strade acciottolate, bellissimi edifici, chiese e vari musei interessanti.
Uno dei più famosi musei è quello di Botero. Questo museo si trova nella Candeleria in un bellissimo palazzo coloniale. L’entrata è gratuita.
Botero è sicuramente uno dei pittori colombiani più famosi, tutti conoscono le sue figure in carne che compaiono in tutte le sue opere. Nel museo si possono osservare anche opere di altri artisti famosi come Mirò e Dalì.

Museo Botero Bogotà C.
La Monnalisa, dal Museo di Botero

Un altro Museo che non si può perdere è il Museo dell’Oro. Noi per fortuna siamo entrati gratuitamente essendo Domenica, inoltre a Bogotà, tutte le ultime domeniche del mese, tutti i musei sono gratuiti.
In questo Museo suddiviso su tre piani, si possono trovare oggetti in oro e in argento posseduti dalle popolazioni pre ispaniche. Le prime sale ti spiegano le tecniche usate dalle popolazioni antiche per modellare l’oro. Nel secondo piano si trovano le sale dove si possono vedere le varie offerte in oro donati agli dei. Un’altra sala è dedicata alla figura dello sciamano, alle erbe che utilizza per entrare in trance e agli oggetti in oro che raffigurano i suoi sogni premonitori. Nelle ultime sale si possono osservare i vari ornamenti in oro utilizzati dalle donne, dai guerrieri e dai cacciatori. Il museo è ben illustrato e molto interessante.

Palazzo del Governo Bogotà C.
Palazzo del Governo
Piazza Simon Bolivar Bogotà C.
Piazza Simon Bolivar
Piazza Simon Bolivar Bogotà C.
Palazzo di Giustizia, famoso per l’occupazione dei guerriglieri

La piazza principale di questo quartiere è la famosa Plaza de Bolivar, oltre la statua di Simon Bolivar, posta al centro, si osservano edifici storici molto importanti, tra cui la Cattedrale, il Palazzo di Giustizia e il Palazzo del Governo.

Candelaria Bogotà C.
Via del Chorro de Quevedo
Chiesa Chorro de Quevedo Candelaria Bogotà C.
Chorro de Quevedo

Uno degli scorci piu magici della Candeleria è la Plazoleta del Chorro de Quevedo, dove si pensa sia nata la città di Bogotà. In questa piazza si possono trovare venditori ambulanti e, nelle stradine acciottolate, alcuni ristoranti, ostelli e negozi di artigianato. Molto originali sono le figure che spuntano dai balconi delle case coloniale, opere artistiche costruite con materiali riciclati che vogliono rappresentare persone comuni. Inoltre tutta la zona è ricca di bellissimi e originali graffiti ed anche tollerato fumare droghe leggere.

I quartieri posti a nord della città, sono le zone più benestanti, con palazzi moderni, centri commerciali e ristoranti alla moda. In particolare la famosa zona T, chiamata così per la sua forma a T, con strade pedonali è ricca di negozi di grandi marche. Il sabato pomeriggio si possono osservare gli abitanti ricchi di Bogotà, dedicarsi allo shopping sfrenato. Anche nella Zona Rosa e nel quartiere Chiapinero Alto ci sono ristoranti e negozi all’ultima moda compresa la cucina molecolare.

Un’altra attrazione che non si può perdere è il Cerro de Monserrate, alto 3127 m. Si può osservare questa montagna da quasi ogni angolazione della città. Per salire sul Cerro si possono scegliere diverse opzioni: a piedi, percorrendo un sentiero in salita o più comodamente in teleferica o funicolare. Entrambe partono dalla stessa stazione e si può decidere di salire con una e scendere con l’altra.
Non ci sentivamo di salire sulla cima a piedi, sia per l’altitudine, sia per la pioggia che cadeva incessante, quindi abbiamo optato per la teleferica all’andata e per la funicolare al ritorno.

Chiesa Cerro Monserrate Bogotà C.
Chiesa di Monserrate
Funicolare Cerro Monserrate Bogotà C.
Base di partenza

Per fortuna di Domenica il biglietto costa meno, 10.000$ COP a/r – per persona, ma al contrario preparatevi a lunghe code a causa dei centinai dei pellegrini.
Sulla cima oltre ad osservare tutta la città dall’alto, si trova una chiesa molto importante perché all’interno sull’altare si trova la statua del Cristo Caduto al quale sono stati attribuiti molti miracoli.

Vista Bogotà Cerro Monserrate Bogotà C.
Vista di Bogotà (o quel poco che si vede) dal Cerro Monserrate

La vista di Bogotà è davvero fantastica, da togliere il fiato. Per fortuna ad un certo punto è spuntato un lieve sole per farci apprezzare maggiormente il panorama.

Un altro quartiere che non compare nelle guide ma che, secondo me, bisogna visitare è il quartiere a “luci rosse”. Noi siamo passati in macchina, a piedi non è del tutto sicuro. Si possono osservare molte donne, trans che aspettano i clienti seduti nei marciapiedi, davanti alle case, vestite in modo appariscente o meglio ancora svestite. Oltre alla prostituzione, in questo barrio gira molta droga. Non siamo riusciti a capire se tutto ciò sia legale o semplicemente tollerato dal governo. Comunque passeggiando per le altre zone di Bogotà non vedi prostitute sulle strade come succede nelle nostre città.




Bogotà è una città affascinante, alternativa, quartieri molto diversi fra loro si susseguono, sembrano dei veri paesi vicino uno all’altro. Si passa dalla Candelaria con le sue case coloniali, al Centro con i suoi grattacieli, al Chapinero con le sue casette di mattoni, ai quartieri nord dove trionfa il lusso e la ricchezza e per ultimo i quartieri sud dove è sconsigliato visitarli per i suoi grandi problemi di criminalità e droga.

Casa Chiapinero Bogotà C.
Chapinero, quartiere di Bogotà e casa nostra per una settimana

È una città pericolosa? Sicuramente di sera e notte sarebbe meglio non passeggiare, esiste una sorta di coprifuoco societario, soprattutto in alcune zone dopo le 21:00 sono offlimits, se proprio vi ritrovate a camminare a piedi rimanete sulla settima.
Di giorno bisogna stare attenti come in qualsiasi altra metropoli del Sud America, ma in realtà non abbiamo mai avuto momenti in cui ci sentivamo in pericolo.
In città gira molto polizia, in centro addirittura l’esercito.

Posted on: 07/07/2015

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#129.Da Havana a Bogotà (Purtroppo esistono le frontiere)

Eravamo rimasti fermi all’autostazione dell’Havana, alle 5:00 del mattino, con altri viaggiatori aspettando che fuori venisse un po’ di luce....

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